venerdì 6 maggio 2011

il solito, grazie! (urban poetry)

Attacco di allergia all'ufficio. Sto lavorando al bar della libreria Martelli. I passerotti entrano dalla porta, aperta sul terrazzo illuminato dal sole, per fare colazione con le briciole dei cornetti cadute sul pavimento.

Quasi ora di pranzo, è entrato un ragazzo africano. Sta facendo l'ordinazione al banco del bar. Lo vedo di spalle, camicia a righe rosse e bianca, alto, snello. Mi chiedo se ha un bel viso. Ecco che si volta...Senza occhiali non riesco a distinguere nessun tratto della sua faccia. Una macchia nera che parla con il barista.Ogni tanto un bagliore bianco di denti e il rosso della lingua. Mi viene in mente Le cheval rouge di Prevert. Ma la fame si sta facendo sentire, distolgo il pensiero e esco a prenzo con le mie quattro verità.

Nessun commento:

Posta un commento