mercoledì 27 marzo 2013
Accidenti
Questa storia inizia nel bar del centro didattico davanti al dipartimento dove lavoro. Mentre parlo con Andrea di un suo progetto, qualcuno mi ruba il cellulare e subito lo spenge. Ovviamente perdo tutti i miei contatti perchè non li ho salvati altrove. Rassegnata, faccio denuncia e riesco a riavere subito il mio numero. Scopro inoltre che il cellulare è coperto da assicurazione, quindi faccio richiesta di reintegro alla compagnia telefonica. Quello stesso pomeriggio vado a riprendere la bici dal biciclettaio, dove l'avevo portata a riparare, e lui mi fa notare che non è il caso di investire in una ruota nuova. Devo così comprarmi un'altra bicicletta e perdo tutti i treni del pomeriggio. Penso che per la settimana queste due disavventure siano ormai abbastanza, invece la sciagura tecnologica è dietro l'angolo. Qualche giorno dopo, durante una riunione, mentre sono in collegamento skype con Gabriele, il mio ASUS zenbook si spenge e non si riaccende più. Il pensiero va subito ai due file importanti che non avevo salvato altrove, nè avevo condiviso con qualcuno: giorni e giorni di lavoro forse persi. Le provo un po' di tutte, tra memorie solide, consigli sbagliati, notizie contradditorie sulla garanzia, ansia e cacciaviti introvabili (il mitico francese per viti con stella a sei punte, piccolo che più piccolo non si può). In mezzo a tutto questo, una mattina arriva finalmente la buona notizia che il nuovo cellulare è arrivato al negozio di telefonia. Vado per ritirarlo, ma si scopre che la pratica è sbagliata e bisogna rifare tutto. Intanto la frustrazione sale, la mia Uno Fire inizia a fare un rumore strano in frenata e devo portarla dal meccanico, il lettore di memorie solide ordinato dal negozio di pc per tentare un recupero dei miei dati non funziona e dalla TIM mi dicono che ci sono problemi nelle consegne. Non dei semplici problemi, in realtà: è andato a fuoco il magazzino di Milano da cui doveva partire il mio cellulare nuovo. La definizione migliore per tutto questo è "congiura" per chi ama le teorie del complotto o "sfiga" per chi è fatalista, oppure la vita sta cercando disperatamente di comunicarmi qualcosa (certo che io devo essere ben sorda). Mentre sto scrivendo questo post con il pc sostitutivo, è passato il gatto e ha staccato due tasti con un'unghiata. Accidenti.
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