domenica 30 ottobre 2011
Relatività
Fino ai dieci anni ero fermamente convinta che nella storia ci fossero buoni e cattivi e che la suddivisione fosse universalmente riconosciuta. Poi, un giorno, alle scuole medie, il professore di religione ci spiegò che bisogna essere pronti a guardare le cose da differenti punti di vista. Ricordo ancora la sensazione di disorientamento e sorpresa provata quella stessa mattina nel pensare per la prima volta che chi è buono guardato da destra può essere cattivo guardato da sinistra e che non esistono classificazioni oggettive. Pochi altri eventi hanno modificato in modo così repentino e radicale il mio atteggiamento verso il mondo.
sabato 29 ottobre 2011
Infinito
Non ricordo di quale rivista si trattasse, ma ricordo che i manifesti pubblicitari ritraevano una famiglia felice che mostrava un numero della rivista in questione, sulla cui copertina era ritratta la stessa famiglia felice che mostrava lo stesso numero della rivista, sulla cui copertina era ritratta la stessa famiglia felice che mostrava lo stesso numero della rivista, sulla cui copertina... Ero piccola e mi perdevo in questo pensiero di famiglie felici l'una dentro l'altra; babbi, mamme e bambini sempre più piccoli, tendenti al nulla. Credo che questo sia stato il mio primo approccio al concetto di infinito.
venerdì 28 ottobre 2011
Scelte
Mi è capitato di sentirmi dire che nella vita ho fatto scelte coraggiose e difficili. Io credo che la strada che agli altri appare più tortuosa possa a volte essere quella più facile per chi decide di percorrerla. Io non sono brava e impavida nelle scelte, anzi di solito preferisco sempre la via che mi spaventa meno. E se ciclicamente ho deciso di portare bruschi cambiamenti alla mia vita è perchè non sono riuscita a fare altrimenti. Quello che agli altri appare un atto coraggioso e sfrontato può essere generato da una grande incapacità.
mercoledì 26 ottobre 2011
ottava filtrata
Vorrei tanto che esistesse una pozione
che facesse scomparire i desideri,
non guidasse a mio favore l'altrui azione,
ma cambiasse nella testa i miei criteri;
che limando ogni mia strana intenzione
mi privasse di pensieri deleteri.
E' comunque gran fortuna a ben pensare
che un tal filtro sia ancora da inventare.
che facesse scomparire i desideri,
non guidasse a mio favore l'altrui azione,
ma cambiasse nella testa i miei criteri;
che limando ogni mia strana intenzione
mi privasse di pensieri deleteri.
E' comunque gran fortuna a ben pensare
che un tal filtro sia ancora da inventare.
lunedì 24 ottobre 2011
Pozioni magiche
Le streghe cattive usano filtri per piegare gli altri al loro volere. Le streghe buone invece piastricciano pozioni per adattarsi agli altri, tipo degli psicofarmaci fatti in casa. Ma se non si aspetta la luna nuova e manca qualche ingrediente, la pozione fa peggio che meglio. Una volta ho vomitato per due giorni di fila.
mercoledì 19 ottobre 2011
Pensiero davanti alla mia tazza fiorita
Mi scaldo le mani tenendo stretta la mia tazza fiorita piena di caffè d'orzo bollente. Penso che le cose che mi vengono meglio sono quelle che non avevo previsto di fare. Mi piacerebbe però una volta tanto provare la felicità di programmare ciò che desidero.
manifestazioni
Non sono andata a Roma. A dire il vero, dato che non guardo mai la televisione e leggo poco non sapevo delle manifestazioni di domenica in giro per il mondo. Non mi definisco un'indignata, perchè è un sentimento che non mi appartiene. Sono piuttosto un'annoiata o una nauseata, a seconda dei giorni. Sono consapevole di fare ben poco per il bene del mondo ma nutro seri dubbi che serva a qualcosa questo tipo di mobilitazione popolare. Le colorate manifestazioni del popolo pacifico, con tamburi, danze, palloncini e facce variopinte non raccontano l'insoddisfazione e la rabbia per quello che sta accadendo, più di quanto la pubblicità dello yogurt con i fermenti racconti della pancia gonfia e dei problemi intestinali. E, per quanto l'idea di macchine in fiamme, tafferugli e manganellate mi spaventi, l'indignazione degli indignati davanti agli episodi di violenza per le strade di Roma non mi è molto simpatica. Quando si impugna l'ariete per buttare giù una porta l'ultimo della fila ha la stessa responsabilità del primo. Ma forse non si voleva buttare giù nessuna porta domenica, forse i manifestanti volevano tornare a casa compiaciuti di aver detto educatamente e a norma di legge "no" al sistema. L'intento era quello di protestare ma facendo ben attenzione a non creare troppo disturbo e a non mettere a repentaglio la propria serenità. Non so cosa serva per smuovere le cose, ma di sicuro non questo. Nella storia poche rivoluzioni si sono svolte pacificamente, qualche testa è sempre rotolata e qualcuno si è sempre preso la briga di decapitarla. In fondo ogni cambiamento comporta passaggi dolorosi.
lunedì 17 ottobre 2011
liceo e pannolini
Dopo cinque anni di liceo ero convinta che bisogna credere di più in quello che è scritto nei libri piuttosto che in quello che la fantasia, i sensi e i sentimenti ci suggeriscono, che il sapere deve essere poggiato su concetti già esistenti, che una buona opinione personale è quella che aggiunge poco a citazioni illustri e che il progresso è fatto di piccolissimi passi l'uno dietro l'altro. Ci sono voluti un po' di anni perché mi liberassi dall'idea che ogni mio pensiero autonomo fosse sbagliato o almeno richiedesse una giustificazione autorevole. Forse perché all'università, dovendomi barcamenare tra pannolini, biberon e metodi statistici, ho dovuto economizzare sui tempi e le energie spese sui libri, ma a un certo punto è scattato qualcosa e ho scoperto che dentro di noi c'è un patrimonio ben più prezioso di quello che è racchiuso in qualsiasi manuale e che i risultati migliori vengono fuori quando si ha il coraggio di dimenticare le formule, si ragiona per analogia, si va a naso, anche in una scienza che apparentemente dà poco spazio a improvvisazioni creative. E' chiaro che non si parte da zero e che nella vita si incontrano maestri da cui si impara tanto, ma il punto è che non dobbiamo avere paura di pensare e di fidarci delle nostre idee.
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