(da dietro le quinte) Oddio!
(le cade una pila di libri sul palco, entra in scena e inizia a raccoglierli) Accidenti! Che periodo...non me ne va bene una. Ora anche la storia dell'appartamento, ci mancava pure lo sfratto.
E poi il lavoro...
(facendo le vocine e continuando a raccogliere i libri) "Signorina avete l'ultimo di Pasolini?" "Certo, glielo trovo" - "Signorina dove trovo i libri di Moravia?" "Dritto fino al Tropico del Cancro e poi sulla destra " - "Signorina, cosa mi consiglia di leggere durante le vacanze" "Guardi, anche niente…".
E il direttore...
(facendo le vocine e continuando a raccogliere i libri) "Lara, già che è in magazzino, può portare su in negozio altre copie del Dottor Živago?" "Sì salgo" - "Lara può portare in magazzino questi volumi che non stanno vendendo?" "Sì scendo".
Sali scendi, scendi sali tutto il giorno. Ormai poi sono così tanti anni che lavoro in libreria che posso indovinare dalla faccia dei clienti quale libro mi chiederanno. (si alza, si avvicina al pubblico e indica le persone) Ecco! Lì per esempio! Una faccia da Manifesto. E lei…lei…Cent’Anni di Solitudine. E poi ancora La Noia! E…l’Artusi. E il signore lì, sì…faccia da Canne, Canne al Vento. Siete libri aperti, niente di nuovo da scoprire. Inizio a odiare questo lavoro, ma non posso mica licenziarmi. Non ora, non ancora.
(torna alla pila di libri sul pavimento) E poi c'è Fausto...speriamo che almeno la sua promessa di darmi l'appartamento vada in porto, ho già le valige pronte. Dunque...vediamo…
(posizione solenne) Avrò presto un nuovo appartamento? (si china, apre un libro a caso, legge, interpreta ciò che ha letto...)
(posizione solenne) Posso fidarmi di Fausto? (si china, apre un libro a caso, legge, interpreta ciò che ha letto...)
(posizione solenne) Ma Fausto, mica si sarà messo in testa di vivere con me? (si china, apre un libro a caso, legge, interpreta ciò che ha letto...)
(una voce da fuori la chiama al piano superiore) Sì, sì, arrivo subito...
(si alza raccogliendo la pila di libri e esce dalla scena)
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