martedì 28 giugno 2011

Occhiali

Alla fine ce li avevo gli occhiali da vista, solo che erano infrenati a fili di caricabatterie e altri ninnoli dentro al mio zaino. Mi sono resa conto di averli con me quando ormai la riunione era finita e non sarebbero serviti ad altro che a rendere un po' meno nebbioso il mio ritorno in bici verso la stazione. Mi avrebbe fatto comodo indossarli mentre Francesco e Giulia presentavano il loro lavoro e mentre Gerard e Allaman scrivevano appunti sulla lavagna di carta. Invece, convinta di averli lasciati a casa, prima ho strizzato un po' gli occhi, poi ho indossato gli occhiali da sole graduati di Giulia, lenti scurissime e taglio aggressivo. La correzione non era sufficiente a colmare la mia miopia, ma meglio di niente...Certo che quando il clima alla riunione si è scaldato e mi sono ritrovata a discutere animatamente nel mio inglese poco probabile, alternato a espressioni colorite in italiano, dovevo fare un certo effetto con quegli occhiali da sole.

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