giovedì 1 dicembre 2011

Leone 10

Ieri ero a Milano per lavoro e ho preso un taxi. "Leone 10 in 4 minuti" ha detto la signorina del centralino. Leone 10 è partito male perchè si è fermato a un altro numero civico ed è entrato a cercarmi nel portone dell'edificio sbagliato. L'ho visto da lontano e sono corsa a recuperarlo. Mi è subito sembrato estremamente gracile: magro magro e con degli occhi così sporgenti da farlo apparire staticamente atterrito. Nel taxi ristagnava un leggero odore di stantio e malaticcio che mi ha fatto pensare che Leone 10 potesse avere qualche problema di salute. Persa in questo pensiero, non mi sono accorta del tum tum ciak che accompagnava il viaggio. Poi però Leone 10 ha cambiato la destinazione sul navigatore utilizzando una bacchetta da batteria e allora ho realizzato che con la mano sinistra guidava mentre con la destra batteva con maestria sul sedile del passeggero seguendo il ritmo della musica trasmessa alla radio. Sono rimasta così stupita che mi sono limitata a guardarlo e a ascoltarlo senza fare alcun commento per tutti i dieci minuti della corsa.

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