martedì 17 gennaio 2012
Sanità
Stamani al bar ci si lamentava di malasanità. La signora bionda con gli occhiali aveva gli occhi lucidi ricordando la madre morta dopo un'operazione e il modo in cui il "luminare" le aveva comunicato che i punti avevano ceduto, come a volte accade. "Quando lo vedo in televisione, mi sale tanta rabbia" diceva. La signora rossa con gli occhiali da sole raccontava della trafila al pronto soccorso, dove ieri aveva accompagnato sua figlia adolescente. Bevendo il cappuccino ho pensato in silenzio che sono fortunata a conoscere per lavoro medici e infermieri, che possono indicarmi il percorso giusto nei meandri della sanità. Poi tornando verso casa mi sono ricordata di quando qualche anno fa un medico alto e magro mi disse senza empatia e senza espressione che mia madre sarebbe morta da lì a qualche mese e di quando poco dopo presi a calci la macchinetta del caffè al pronto soccorso dell'ospedale del Valdarno, dopo che un infermiere aveva commentato con un certo sarasmo che mio padre, in quanto a malattie, non si era fatto mancare niente.
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