martedì 6 marzo 2012

Superpoteri

Io ho almeno due superpoteri.
Il primo superpotere consiste nella capacità, mai da me riscontrata in nessun altro essere umano, di tenere le mani sui fianchi e contemporaneamente avvicinare i gomiti sul davanti fino a farli toccare. Posso fare questo movimento molto velocemente, tipo battito d'ala, o lentamente, e posso mantenere la posizione. Questo mi consente di fare cose completamente inutili ma divertenti come versare dell'acqua da una bottiglia usando i gomiti. Tutti si stupiscono sempre molto di questa abilità e qualcuno l'ha trovata così poetica da chiamarmi donna farfalla.
Il secondo superpotere mi si è rivelato come tale poco tempo fa, quando ho scoperto che una capacità che ho sempre ritenuto normale non lo era affatto. Non è facile da spiegare, ma io posso aggiustare i muscoli degli occhi in modo da avere l'impressione che cose lontane siano proprio davanti al mio naso; in certe situazioni (e senza essere ubriaca, forse è il caso di specificarlo) riesco a vedere gli oggetti come disposti su piani visivi differenti, più o meno vicini a me. Avete presenti quei quadri a prima vista incomprensibili che nascondono immagini a tre dimensioni? In quel caso, se si fa andare lo sguardo all'infinito, si riesce a scindere il garbuglio di segni e ci compare davanti il disegno nascosto. E' come se per me quel mandare lo sguardo all'infinito fosse naturale. Le immagini ripetitive, come per esempio il decoro oscurante del forno a microonde, quello fatto di tanti piccoli forellini allineati, favoriscono questa mia capacità a tal punto che mi scatta automaticamente il 3D e mi devo sforzare per conquistare una visione normale. Da piccola uno dei miei giochi preferiti era distendermi nel letto dei miei genitori e cercare di prendere con le mani le travi marroni sul soffitto bianco, che magicamente riuscivo a portare a qualche centimetro dalla mia faccia. Credo che chi mi vedeva agitare le mani davanti al viso in strani volteggi non immaginasse di avere davanti un supereroe.

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