martedì 17 luglio 2012

Monstrum, tralci e formiche


Stritolata dal tralcio di una zucca ornamentale. E' morta così una formica che passeggiava sul graticcio di ferro che Marian ha messo accanto alla porta di casa. Ho visto quanto era successo mentre osservavo da vicino le foglie larghe e ruvide del rampicante: un piccolo tralcio attorcigliato a più giri al graticcio
aveva stretto alla vita una formica, uccidendola. Mi sono persa nel pensare alla dinamica dell'incidente, al fatto che in quel momento il tralcio doveva avere una velocità di
movimento almeno uguale alla velocità di fuga della formica. Stupisce pensare che una pianta si muova in modo così percettibile da intrappolare un insetto:
i vegetali ci appaiono per lo più immobili,
a meno che il vento non ne scuota le fronde. 

Ho aggiornato la lista dei miei monstrum: 

1)il mare in tempesta di Capo Testa che ci costringeva a stare abbracciati alle rocce per non essere travolti dalle onde nell'estate del 1991;
2)la terra sussultante e il boato della prima scossa di terremoto ad Atene nel settembre del 1999, dove mi trovavo per un congresso; 
3)il tralcio di zucca ornamentale che ha strangolato una sfortunata formica in località Infernuzzo nel giugno del 2012.


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