domenica 18 novembre 2012

Voci

Ho conosciuto Alexander la sera della festa di compleanno di suo fratello. Rammento esattamente la sua voce, un po' bassa, forse un po' roca, ma vivace e fresca. Non sono abbastanza brava da imitarla. Quando i ricordi si attaccano ai suoni è difficile raccontarli. Si può disegnare o descrivere una faccia, ma una voce può girarci giorni, mesi, anni nella testa senza trovare un'uscita. La voce di Alexander, ascoltata quasi distrattamente mentre fissavo con gli elastici i cartellini con i nomi degli ospiti sui bicchieri di carta, è finita nel mio archivio, con la risata di mia mamma, lo starnuto trattenuto di mio babbo e il "ciao bella" di Massimiliano in un pomeriggio di settembre di trent'anni fa.
 

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