mercoledì 11 aprile 2012
Gli ebook e la linea del tempo
I lettori per ebook sono davvero bellini e credo che tra qualche anno più o meno tutti ne avremo uno. Ma questo mi fa riflettere sulla definizione di progresso. Immaginiamo che per qualche ragione sconosciuta gli ebook fossero arrivati prima dei libri e immaginiamo che, in un mondo dove ognuno ha il suo lettore ebook, a qualcuno venisse in mente di stampare un romanzo su carta. Credo che il primo libro sarebbe accolto come un gioiello del progresso: "Un romanzo da toccare", "Un romanzo da annusare", "La scrittura che prende corpo". Questo per dire che non dobbiamo confonderci: il tempo scorre e non torna indietro, ma il progresso non va necessariamente per lo stesso verso. L'idea che futuro e progresso siano inscindibili ci inganna quando si deve giudicare l'utilità di qualcosa che prima non esisteva e a un certo punto è stata inventata. Per questo riempiamo le nostre case di cose inutili e superflue. Ma se la produzione e diffusione di un nuovo oggetto aumenterà molto probabilmente il PIL, non necessariamente quell’oggetto migliorerà la qualità della nostra vita a livello individuale e globale. Questa idea si sta diffondendo sempre più e ha a che fare con il concetto di decrescita. Ma forse il lettore ebook non è inutile, almeno non quanto la grattugia elettrica. E non è pericoloso per il pianeta come altri strumenti che ormai ci sembrano indispensabili, come l’automobile. Comunque sia, a maggior ragione di fronte a qualcosa che molto probabilmente cambierà le nostre abitudini, dovremmo chiederci cosa per noi andrà perduto. Io non sono una gran lettrice, non compro tanti libri e giornali. Senza libri non avrò più un posto dove seccare i fiori o dove perdere foto e biglietti e non proverò l'emozione di ritrovare queste stesse cose per caso mentre torno a sfogliare pagine già lette o mai lette. E senza quotidiani non avrò più carta da usare per fare i pacchi regalo o da stendere a terra per non macchiare il pavimento quando, come ho fatto in questi giorni, vernicio i mobili del terrazzo.
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Ogni tanto mi diverto a considerarti una delle catene trattiene il mio cervello dal pensare solo cose enormemente inutili!
RispondiEliminaE questo, come la cimosa di qualche giorno fa, ne è un altro splendido esempio!