sabato 23 giugno 2012
Amplifon e fantasia
Ultimamente mi pare di avere dei problemi di udito. Mi stupisco delle stranezze che sento dire, ma poi realizzo che sono io a capire fischi per fiaschi. Ho quindi preso appuntamento per una visita audiologica gratuita nella farmacia del mio paese. Mi sono presentata ieri alle 4 in tenuta da casa. Ero la prima, dopo di me alcuni signori anziani. Mi hanno fatto accomodare in uno stanzino di un metro per due pieno di scatole e altre robe. Il tecnico Amplifon era assistito da una signora magra magra (meno male sennò in tre non ci stavano nello sgabuzzino); mi ha fatto sedere e poi ha chiesto perchè ero lì etc etc. Ha guardato dentro le mie orecchie con la lucetta e ha detto che erano pulite, quindi mi ha fatto indossare delle grosse cuffie collegate a un computer e ha iniziato a farmi sentire dei suoni. Dovevo dire se e dove li sentivo. La prova è durata un minuto e il verdetto è stato: tutto a posto. Come tutto a posto? e allora perchè quando Iris dal bagno mi grida: "Mamma, la carta!" io capisco "Faccio la cacca!", anche dopo che ha ripetuto la richiesta di aiuto tre o quattro volte? Io penso che da un po' il mio cervello si sia stufato di usare i soliti collegamenti e che faccia circolare le parole e le frasi che gli giungono dalle orecchie lungo percorsi insoliti dove i suoni si mescolano e si rinnovano. Vista così la cosa non mi dispiace affatto.
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