mercoledì 17 ottobre 2012

Asimmetrie

Qualche anno fa ho vinto un premio per un articolo sulla rivista Epidemiology. Mi hanno chiesto una foto e una breve descrizione del mio lavoro per scrivere una colonna su di me. Ho inviato una foto non eccezionale ma di sicuro decente. Tuttavia qualcosa è andato storto e sulla pubblicazione sembra che io abbia un occhio molto più piccolo dell'altro e questo mi fa apparire un'altra persona.

Ieri, attraversando come ogni mattina il viale trafficato vicino alla stazione per andare al lavoro, ho visto il cartellone pubblicitario di uno spettacolo, forse un musical, sulla storia del Titanic. Date le enormi dimensioni, il manifesto era diviso in due parti. Queste parti erano state però incollate male e l'attore protagonista appariva deforme, con un occhio molto più piccolo dell'altro, tanto che prima di leggere il titolo ho pensato si trattasse della pubblicità per Notre Dame de Paris.

Io posso solo rammaricarmi per essere venuta asimmetrica nella mia unica foto pubblicata su un giornale, anche se forse quell'occhio spento mi conferisce un'aria più intelligente, perchè, si sa, le donne per essere brave devono per forza essere un po' brutte. Ma chi ha progettato il manifesto poteva fare in modo che le due parti non si congiungessero proprio lungo il volto dell'attore.
Con le dovute proporzioni, questa mancanza di buon senso mi ha ricordato la questione della TAV in Val di Susa.



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