Ho portato la macchina dal meccanico perchè si è spenta senza apparente ragione mentre stavo viaggiando. Quando sono andata a ritirarla, Gianni mi ha detto di avere semplicemente sostituito una valvola e che forse così il problema era risolto. Sotto il sedile del passeggero ho trovato una scatolina di cartone blu e gialla della Magneti Marelli con dentro un aggeggino di metallo un po' fuligginoso, che ho intuito essere la valvola vecchia. Sulla scatolina era scritto il nome del pezzo di ricambio: "correttore di depressione".
Io conosco due tipi di correttori: i correttori cosmetici che si usano per mascherare le imperfezioni cutanee o le occhiaie e i correttori di bozze, ovvero i cercatori di errori e refusi nei testi altrui. La mia scarsa familiarità con i correttori cosmetici, che uso solo per coprire l'arrossamento sotto il naso quando ho il raffreddore, è compensata dalla frequentazione di un creativo caporedattore che annovera tra le sue mansioni anche quella di correttore di bozze. Tuttavia non avevo mai sentito parlare di correttori di depressione, nè avrei mai immaginato che la mia macchina un giorno potesse manifestare un problema di tipo psicologico.
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